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Sospesa nel tempo, Arezzo รจ la cittร dove passato e presente si intrecciano
Pochi posti al mondo hanno il potere di riportarci indietro nel tempo. La Toscana, con le sue cittร dโarte e i suoi borghi antichi, รจ uno di questi. Insieme a Firenze e Siena, Arezzo รจ immersa in un passato ancora vivo, riconoscibile nei suoi luoghi e nelle sue opere; opere che conservano la loro preziosa dimensione storica: ripercorriamole assieme.

La maiolica italiana nel Rinascimento, un tripudio di stili, colori e forme
Gli esseri umani impastano la terra da sempre: argilla, acqua, aria e fuoco sono gli ingredienti di una tradizione millenaria nata con finalitร pratiche. Ma che ben presto accoglie anche suggestioni estetiche. Fin dallโantichitร , vasi e altri contenitori vengono decorati con motivi ornamentali, storie mitologiche, allegorie e altri elementi grafici che seguono il gusto del tempo. E, in alcuni casi, diventano essi stessi simbolo di unโepoca, come accade durante il Rinascimento, quando la maiolica italiana non รจ piรน sinonimo solo di suppellettili da tavola, ma diventa vero e proprio oggetto da collezione. Nel corso del Cinquecento lโarte della ceramica maiolicata si evolve nelle tecniche, nelle forme e nello stile, dando vita a manufatti stupefacenti – per bellezza, varietร e perizia esecutiva – che ancora oggi incantano gli osservatori.

Cosmรจ Tura e il Rinascimento ferrarese, un nuovo linguaggio alla corte degli Este
ร stato il maestro del Rinascimento ferrarese, eppure se ne รจ persa la memoria per secoli e ancora oggi sappiamo molto poco di lui e della sua formazione. Cosmรจ Tura โ artista poliedrico alla corte estense durante la seconda metร del Quattrocento โ ha saputo coniugare il gusto cortese dellโarte gotica con le novitร della pittura toscana, dando vita a uno stile personale e distintivo capace di fare scuola.
Ripercorriamo dunque la vita di questo grande protagonista dellโarte italiana attraverso alcuni dei suoi capolavori piรน celebri.

Lโarte rompe gli schemi con il passato. Un secolo di rivoluzioni con le Avanguardie storiche
ร noto che gli artisti sono capaci di intercettare e interpretare con anticipo un sentire comune, ancora inespresso nella maggior parte delle persone. ร certamente quello che accadde con le Avanguardie del Novecento: una susseguirsi di movimenti culturali che โ nei primi anni del secolo scorso โ danno voce a unโinquietudine diffusa e propulsiva, segnando irreversibilmente il corso dellโarte e della storia.

La follia nellโarte dal Medioevo al Rinascimento, tra simboli e rivelazioni
La follia, con le sue implicazioni mediche, fisiologiche e sociali, รจ una delle materie piรน difficili da definire. Intesa sommariamente come deviazione da tutto ciรฒ che รจ considerato โnormaleโ (altro concetto altrettanto ampio e impreciso), ha da sempre attirato lโattenzione di intellettuali, scienziati e artisti. Questi ultimi, in particolare, lโhanno ritratta in diversi modi e forme, variabili a seconda dellโepoca e della sensibilitร dellโautore.
Proprio perchรฉ le manifestazioni della pazzia sono molteplici – e le interpretazioni altrettanto numerose – ci concentriamo qui su alcune di quelle piรน note e significative ancora oggi, comprese nel periodo che va dal Medioevo al Rinascimento.

Dante Ferretti, lโarchitetto dei sogni tra cinema, scenografie e visioni felliniane
Una curiosa ricorrenza segna felicemente la cultura italiana: la presenza di almeno due Dante tra le personalitร piรน significative del passato e del presente. Il Divin Poeta, autore della celebre Commedia; e Dante Ferretti, scenografo e costumista pluripremiato che ha lavorato accanto a registi del calibro di Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Terry Gilliam, Martin Scorsese. Ripercorriamo i fatti piรน salienti della sua carriera e rivediamo insieme, come in una proiezione dโessai, alcuni dei titoli piรน celebri firmati da questo โmostro sacroโ del cinema mondiale.

Verona da scoprire: cosa vedere tra arte, storia e musei
Verona non รจ solo Arena e la Casa di Giulietta: dietro ai suoi simboli piรน celebri, si nasconde una cittร che sa incantare in tanti altri modi. Passeggiando tra vie acciottolate e scorci poco noti, si incontrano luoghi ricchi di storia e fascino, imprescindibili in ogni prima visita. Oggi andiamo alla scoperta di alcune delle sue attrazioni piรน interessanti, tra capolavori dโarte, tesori architettonici e atmosfere uniche.

Dalle Avanguardie storiche al Trecento, il racconto di Palazzo Maffei
Solenne ed elegante, Palazzo Maffei chiude come una quinta lโincantevole piazza delle Erbe, nel cuore di Verona. La facciata seicentesca, animata da vivaci decorazioni barocche, prelude agli interni allestiti con i tesori della raccolta di Luigi Carlon. Imprenditore e collezionista appassionato, Carlon ha fatto dellโantica dimora Maffei una vera e propria Wunderkammer contemporanea, dove antico e moderno si incontrano rivelando connessioni inedite e suggestive.

Lโarte della miniatura tra Medioevo e Rinascimento: tecniche, storia e capolavori
A lungo, e a torto, considerata โarte minoreโ, la miniatura รจ una delle espressioni artistiche piรน raffinate e pregevoli dellโEuropa antica, medievale e rinascimentale. Poco nota al grande pubblico rispetto alle sue โsorelle maggioriโ (la pittura, la scultura e lโarchitettura), รจ una preziosa testimonianza dellโabilitร dei suoi autori, dei mutamenti del gusto tra le varie epoche e del ruolo che la parola scritta ha avuto nella storia passata.
Avviciniamoci allora โ metaforicamente e non solo โ allโarte della miniatura e ad alcuni dei suoi esemplari piรน celebri per apprezzarne meglio stile ed evoluzione.

Wunderkammer: le camere delle meraviglie tra collezionismo, arte e scienza
Wunderkammer, cabinets de curiositรฉs, camere delle meraviglie: รจ cosรฌ che, a partire dal tardo Rinascimento, vengono chiamati gli ambienti domestici dedicati alla raccolta e allโesposizione di esemplari naturali, artefatti e oggetti bizzarri. Luoghi misteriosi e affascinanti, espressione di un originale collezionismo scientifico, dai quali derivano i moderni musei di storia naturale, ma anche fonte di ispirazione per movimenti artistici successivi, come il Surrealismo novecentesco.

Cosa vedere al Museo Galileo: un percorso tra scienza, curiositร e invenzioni
Rinominato Museo Galileo nel 2010, lo storico Istituto di Storia delle Scienze dellโUniversitร di Firenze รจ dedicato alle testimonianze materiali della scienza italiana ed รจ stato il primo del suo genere in Italia. Nella collezione – tra le piรน importanti al mondo – si trovano anche strumenti posseduti e ideati da Galileo Galilei: il celebre fisico e astronomo che, allโinizio del Seicento, sostenne la teoria copernicana eliocentrica in opposizione alla visione geocentrica della Chiesa Cattolica. Accusato di eresia, Galilei fu costretto ad abiurare ma le sue scoperte sono state successivamente confermate e oggi, nel Museo a lui intitolato, possiamo osservare da vicino alcuni degli oggetti che hanno contribuito alla scienza moderna.

Francesco Jodice per le Gallerie degli Uffizi: intervista al vincitore del Premio Orbital Cultura 2023
โLe fotografie vogliono volutamente alludere, con lieve ironia, ad una dimensione da cartolina come dispositivo di autodifesa dalla consunzione imposta dalla globalizzazioneโ. Commenta cosรฌ Francesco Jodice, artista di fama internazionale, le istantanee realizzate nel 2023, quando ha vinto il Premio Orbital Cultura e ha avuto lโopportunitร di immortalare alcuni dei musei piรน importanti del patrimonio fiorentino.
Lo abbiamo raggiunto per farci raccontare di piรน di questa esperienza e della sua visione artistica.

La Tribuna degli Uffizi: cuore del primo museo moderno e scrigno di meraviglie
Poco oltre la metร del primo corridoio delle Gallerie degli Uffizi si apre la celebre Tribuna. Un ambiente magnifico e raffinato, voluto dal granduca Francesco I deโ Medici e progettato come vera e propria camera delle meraviglie. Oggi รจ possibile ammirarla da vari punti ma, per ragioni di conservazione, non รจ piรน accessibile al pubblico. Nel tempo, lโassetto di questa sala รจ stato modificato per tutelare gli oggetti originariamente conservati: la conformazione particolare dellโambiente, i suoi rivestimenti e arredi preziosi, i capolavori esposti lasciano tuttora senza parole.

I Compassi d’Oro di Bruno Munari, designer e artista poliedrico
Artista indipendente, grafico pubblicitario, autore di libri per bambini e per adulti, ideatore di prodotti industriali e di Macchine inutili: durante la sua lunga e prolifica carriera, Bruno Munari (1907-1998) รจ stato tutto e il suo contrario. Mosso da una curiositร irrefrenabile e da unโimmaginazione sconfinata, ha saputo coniugare fantasia e ingegno, libertร creativa e progetto in opere che risultano ancora oggi originali e attuali. La sua attivitร di designer รจ stata piรน volte acclamata, tanto che Munari ha ottenuto per ben quattro volte il Compasso dโOro, il piรน antico e prestigioso riconoscimento del settore. E forse ti stupirร sapere che il merito รจ anche di una scimmiettaโฆ

Il vaso Franรงois: storia del magnifico cratere greco nato (almeno) due volte
Manufatto eccezionale, il vaso Franรงois รจ una testimonianza rara e preziosa della produzione di ceramica attica. Talmente rara e talmente preziosa che qualche studioso ha proposto di ribattezzarlo Rex vasorum, Re dei vasi. Merito della sua forma insolita e dalle magnifiche scene dipinte che lo decorano interamente. Dinamismo e staticitร , solennitร e pathos struggente si alternano in questโopera unica, che porta ancora i segni di una storia fortunata e a tratti rocambolesca.

Casa Manzoni, il Museo che celebra lโuniverso intimo del grande scrittore
Casa Manzoni unisce il fascino dell’abitazione illustre alla funzione documentale tipica del museo. Dimora milanese del grande scrittore dal 1814 fino alla sua morte, mantiene intatte alcune stanze dellโassetto originale e ne dedica altre al racconto dellโuomo, dello scrittore e della sua opera. Un percorso museale ricco e recentemente rivisto – secondo il progetto dello studio di architettura di Michele De Lucchi – conduce i visitatori alla scoperta di una delle figure piรน importanti dellโOttocento italiano.

La Galleria Palatina di Palazzo Pitti: unโimmersione nella pittura rinascimentale e barocca
La Galleria Palatina รจ uno dei musei di Palazzo Pitti, antica residenza granducale nel centro di Firenze. Situata al piano nobile dellโedificio, insieme agli Appartamenti Reali e Imperiali, custodisce oggi una raccolta di dipinti unica al mondo, unโeccellenza nel panorama italiano per la sua conformazione, rimasta pressochรฉ invariata dal XVIII secolo a oggi.
Opere di Raffaello, Tiziano, Bronzino, Rubens e Caravaggio (solo per citarne alcuni) occupano le pareti delle magnifiche sale, decorate da stucchi, ori e affreschi: testimonianza del gusto sopraffino del collezionismo mediceo e della successiva amministrazione lorenese.

Salvatore Ferragamo e il suo Museo: lโestro e il genio di un artista della calzatura
Se oggi indossiamo le zeppe, se i nostri tacchi sono comodi, preziosi o semplicemente colorati, il merito รจ di Salvatore Ferragamo. Di umili origini, ha saputo conquistare le celebritร americane e il pubblico mondiale con lโoriginalitร dirompente delle sue calzature, espressione di uno spirito creativo raro e brillante. Il Museo Salvatore Ferragamo รจ dedicato alla figura e alle creazioni del grande designer, uno dei protagonisti piรน importanti e iconici della moda Made in Italy.

Galleria Colonna, una collezione inestimabile tra le mura di uno storico Palazzo
Una dinastia che ha attraversato otto secoli, un palazzo che sprigiona tutta la grandiositร del Barocco, una collezione dโarte di straordinaria ricchezza: sono questi gli elementi di una storia vera eppure incredibile, che attraversa il tempo e giunge fino a noi. Lโindirizzo รจ Piazza SS. Apostoli 66 a Roma: รจ qui che dal XIV secolo sorge Palazzo Colonna, dal nome della famiglia che vi abita tuttora. Una residenza sontuosa, sede di una delle piรน importanti Gallerie dโarte cittadine.

Da Giorgione a Veronese, lโesplosione del colore conquista la pittura veneta del Cinquecento
Unica ed eccezionale, Venezia non รจ solo meta imprescindibile per chiunque visiti lโItalia, ma anche una tappa importante per chi ama lโarte. ร proprio qui che, nel Cinquecento, si sviluppa un nuovo modo di dipingere, capace di rivaleggiare con la scuola tosco-romana e di imporsi nel panorama culturale del tempo. Scopriamo assieme i tratti principali e i protagonisti del cosiddetto Rinascimento veneziano.

Il Corridoio Vasariano, un suggestivo passaggio aereo tra storia e vedute di Firenze
Inedito, accessibile e spettacolare, il Corridoio Vasariano ha riaperto al pubblico alla fine del 2024, dopo un restauro durato otto anni che consente oggi di percorrere lo storico passaggio nella sua interezza. 750 metri coperti che collegano lโantica residenza medicea di Palazzo Pitti alla sede del Governo, Palazzo Vecchio.
Frutto dellโinventiva di Giorgio Vasari, il โpassetto fiorentinoโ – come veniva chiamato allโepoca della sua edificazione – offre unโesperienza unica ai visitatori: ecco cosa aspettarsi.

La Madonna della Seggiola di Raffaello, un’opera di rara intimitร familiare conservata a Palazzo Pitti
Nella Sala di Saturno รจ esposta una delle opere piรน celebri di Raffaello Sanzio: la Madonna col Bambino e san Giovannino, detta la Madonna della Seggiola. Inserita in una sfarzosa cornice seicentesca, colpisce per il suo carattere intimistico, quasi una finestra aperta su una scena di tenera quotidianitร familiare.
Tuttora considerata tra le piรน riuscite del maestro di Urbino, poco o nulla sappiamo delle sue origini.

Casa Martelli: unโimmersione nella vita di unโantica dinastia fiorentina
Per chi non รจ di Firenze forse questo nome non dirร nulla, eppure i Martelli sono stati un potente casato noto in cittร fin dal Quattrocento. Banchieri affermati, molto vicini alla famiglia Medici, hanno mantenuto a lungo ricchezze e potere, occupando la storica dimora familiare di via Zannetti fino al 1986, anno della morte di Francesca (1886-1986), signorina e ultima discendente.
Casa Martelli รจ stata aperta al pubblico nel 2009 e oggi รจ uno dei piรน affascinanti musei minori di Firenze. Gli spazi, gli oggetti e le opere dโarte ci raccontano lo stile di vita di questi illustri esponenti della nobiltร fiorentina. Partiamo dunque da loro, dai manufatti tuttora presenti nella casa, per ripercorrere insieme la storia dei Martelli attraverso i secoli.

Dante nelle Gallerie degli Uffizi: un viaggio tra le opere ispirate dal Sommo Poeta
Pochi autori sono riusciti a ispirare artisti del calibro di Giotto, Botticelli, Raffaello e Michelangelo quanto Dante Alighieri (1265-1321), noto ancora oggi in tutto il mondo per la sua Divina Commedia. Uomo di prosa e di poesia, Dante fu costretto ad abbandonare Firenze, che gli diede i natali, per motivi politici. Ciononostante la cittร ancora conserva molte tracce della sua indimenticata fama.
Come moderni Virgilio, ti guidiamo tra le sale delle Gallerie degli Uffizi alla scoperta di alcune delle opere piรน suggestive legate al Sommo Poeta e alle sue parole.

Il Mercurio di Giambologna, icona insuperata del Manierismo fiorentino
Risoluto, talentuoso, caparbio, Giambologna – nato Jean de Boulogne – รจ tra i protagonisti del Cinquecento italiano e ancora oggi chi visita Firenze non puรฒ fare a meno di ammirarne le opere. Tra le piรน sorprendenti, celebri e riprodotte cโรจ sicuramente il suo Mercurio volante (1580, Firenze, Museo del Bargello), divenuto simbolo del Manierismo e dei suoi audaci equilibrismi formali.

Il bello del brutto: un inedito sguardo sullโarte tra Quattro e Cinquecento
Nel corso della storia dell’arte occidentale, il Brutto ha subito unโinteressante evoluzione. Inizialmente vista come semplice negazione della bellezza, la bruttezza ha gradualmente acquisito lo status di categoria estetica. Un mutamento del gusto e della cultura che rende ancora piรน difficile definire cosa sia bello o brutto in arte.
Abbiamo scelto alcuni temi che esaltano lโidea di bruttezza tra Quattro e Cinquecento.ย

Alto artigianato fiorentino: la storica Fonderia artistica Marinelli
Quella della Fonderia Artistica Marinelli รจ una storia lunga, fatta di antichi saperi e tradizioni familiari, nella quale arte e alto artigianato fiorentino si uniscono per creare opere uniche, da ammirare e collezionare.
Abbiamo raggiunto il titolare Ferdinando Marinelli, nipote e omonimo dello storico fondatore, per farci raccontare meglio la sua attivitร , ancora oggi legata allโaffascinante tecnica cinquecentesca della fusione a cera persa.

Scolpire lo spazio: alla scoperta di Michelangelo architetto
Sommo scultore, pittore eccelso, Michelangelo รจ stato anche architetto e letterato nonostante, a suo dire, non fosse davvero nรฉ lโuno nรฉ lโaltro. Eppure, ha scritto numerosi versi in rima (pubblicati dopo la sua morte) e progettato diversi edifici tra Firenze e Roma. Molte furono le opere nemmeno iniziate, tra quelle realizzate ne abbiamo scelte tre che hanno rivoluzionato profondamente la tradizione: una qualitร che Michelangelo ha esercitato in tutte le arti in cui era maestro.

Mitologia greca: storie di dei ed eroi in pittura e scultura
Dalla sua nascita agli albori della civiltร ad oggi, il mito greco non ha mai smesso di affascinare letterati, filosofi e artisti. Sopravvissuto alle conquiste romane, alle invasioni barbariche, alle revisioni del cristianesimo e oltre, รจ giunto sino a noi anche grazie alle opere di pittori e scultori che ne hanno immortalato le storie. Dal Rinascimento in poi, infatti, dei, eroi e personaggi antichi tornano alla ribalta, riscoperti e celebrati per le loro gesta o per il loro significato politico, etico e morale. Esploriamoli assieme, soffermandoci su alcuni dei capolavori piรน celebri dedicati alla mitologia classica.

Allegoria del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti: guida all’interpretazione
Tra il 1338 e il 1339, la magistratura senese dei Nove (cittadini scelti per amministrare la cittร ) commissiona ad Ambrogio Lorenzetti (1290-1348) la decorazione parietale della Sala della Pace del Palazzo Pubblico, sede delle riunioni governative. Il risultato รจ un ciclo di affreschi monumentale, a lungo intitolato La pace e la guerra e oggi noto come Lโallegoria del buon governo. Una rappresentazione della metafora del governo giusto e ingiusto e dei rispettivi effetti sulla cittร e la campagna: una straordinaria pittura politica che tanto ha da dire sia sul piano simbolico, che su quello storico. Vediamo piรน da vicino di cosa si tratta.

L’Annunciazione in pittura: viaggio tra le piรน suggestive rappresentazioni tra Medioevo e Rinascimento
LโAnnunciazione รจ uno dei temi piรน ricorrenti dellโarte cristiana: fin dal VI secolo pittori e scultori si sono misurati con la rappresentazione di questa scena sacra, con esiti molto diversi tra loro. Qui ne vogliamo ricordare alcune – prodotte tra il Medioevo e il Rinascimento – che, per le loro qualitร o per le innovazioni introdotte, si distinguono da tutte le altre.

Vita e opere di Achille Castiglioni tra innovazione, funzionalitร e ironia
Quando si parla di design italiano, รจ difficile non pensare subito ad Achille Castiglioni e a suo fratello Pier Giacomo. Architetti e designer pluripremiati, dagli anni Quaranta in poi hanno firmato insieme alcuni dei progetti piรน originali del panorama italiano e internazionale, e realizzato oggetti tuttora presenti nelle nostre case e nei musei di tutto il mondo. Per capire quanto dobbiamo ai fratelli Castiglioni e in particolare ad Achille ne ripercorriamo assieme la vita e le opere, concentrandoci soprattutto sui prodotti industriali.

Il nudo attraverso i secoli: dai greci a Tiziano in 5 capolavori
Il corpo umano รจ da sempre oggetto di attenzione degli artisti: le rappresentazioni della nuditร sono presenti fin dallโantichitร , ma il loro significato cambia con
La Chimera di Arezzo: il capolavoro etrusco tra mito, arte e mistero
Fu ritrovata il 15 novembre 1553 alle porte di Arezzo, mentre si scavava per edificare le nuove mura cittadine. Era arrugginita e sporca, la coda in frammenti, due zampe rotte, occhi e fauci mancanti. Eppure, non cโerano dubbi: era una scultura etrusca. Ed era magnifica.
Fin dal suo rinvenimento, la Chimera di Arezzo ha generato interesse e ammirazione, e persino un certo timore. Conservata oggi allโinterno del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, non smette di stupire e incantare chi la guarda: scopriamo di piรน di questo straordinario reperto storico.

Beato Angelico e oltre: cosa vedere al museo di San Marco di Firenze
Situato nellโarea monumentale del convento domenicano, il Museo di San Marco custodisce la piรน grande collezione di opere del Beato Angelico, che qui visse e operรฒ per molti anni.
Ma questo รจ solo uno dei motivi per cui visitarlo.
Al suo interno sono conservati anche capolavori di Frร Bartolomeo, di Paolo Uccello e di Domenico Ghirlandaio, solo per citarne alcuni, mentre lโarchitettura degli ambienti, ad opera di Michelozzo, testimonia l’equilibrio formale e spaziale tipico del primo Rinascimento. Uno scrigno di tesori ti attende. Ecco cosa vedere al Museo di San Marco a Firenze.

La caricatura: un’arte in bilico tra satira e bellezza
Ironica, eccessiva, tagliente: la caricatura รจ lโarte controversa per definizione. Lโautore colpisce dove fa piรน male, i personaggi ritratti ne rimangono spesso offesi, chi li osserva se la ride. La storia della caricatura รจ fatta di questioni personali ma anche sociali e politiche. In questo articolo, ripercorriamo la sua nascita e il suo sviluppo in Europa, soffermandoci su alcuni dei suoi protagonisti piรน rilevanti.

Vico Magistretti: vita e opere di un architetto e designer Compasso dโOro
Architetto e designer di fama mondiale, Vico Magistretti (1920-2006) ha saputo reinterpretare la tradizione con materiali e tecnologie innovative, lasciando un segno indelebile nella storia del design italiano e non solo.
Dagli anni Cinquanta ad oggi, i suoi oggetti dโarredo non hanno mai smesso di abitare case e musei internazionali, definendo nuovi modi di vivere e di intendere il progetto.

LโAnnunciazione di Beato Angelico al Museo di San Marco, tra Gotico e Rinascimento
Sono molti gli aspetti che fanno del Museo di San Marco a Firenze un luogo davvero unico nel suo genere. Nato come convento, venne in parte secolarizzato nella seconda metร dellโOttocento, quando fu decretato monumento di importanza nazionale.
Al suo interno รจ conservata oggi la piรน grande collezione delle opere del Beato Angelico, artista-frate che qui visse e operรฒ a lungo realizzando un imponente ciclo di affreschi. Tra questi, lโAnnunciazione – tema ricorrente nella sua pittura – incanta gli spettatori con la sua imponente e raffinata sobrietร : un vero capolavoro del primo Rinascimento.

La cupola del Brunelleschi: simbolo di Firenze e dell’architettura rinascimentale nel mondo
Emblema di Firenze, la cupola della chiesa di Santa Maria del Fiore domina la cittร e, a seicento anni dalla sua costruzione, lascia ancora abbacinati per la sua insuperata imponenza. ร infatti, ancora oggi, la piรน grande cupola in muratura mai realizzata, frutto della genialitร di Filippo Brunelleschi, architetto visionario dal carattere fumantino.
Allโepoca della sua edificazione, pochi avrebbero scommesso sulla riuscita del progetto che – come racconta Vasari1 – rischiรฒ piรน volte di naufragareโฆ

Cani, gatti e specie esotiche: gli animali nellโarte del Rinascimento
Un nuovo interesse per la natura e il retaggio della simbologia medievale: sono queste le chiavi di lettura dei dipinti del Rinascimento dove compaiono gli animali. Lโarte figurativa di questo periodo si concentra infatti sulla rappresentazione realistica del mondo, senza perรฒ dimenticare quel ricco repertorio di metafore e allusioni tipiche dellโepoca precedente. Cosรฌ, gatti, cani, volatili e specie esotiche fanno capolino nelle opere dei pittori del Quattro e del Cinquecento con significati per noi talvolta oscuri. Questo breve percorso nella zoologia rinascimentale ci aiuta a interpretarli e a comprendere ancora meglio le intenzioni degli artisti.

La pittura paesaggistica: viaggio tra i protagonisti del genere, da Giotto ai Macchiaioli
Simbolico, realistico, evocativo: nel corso dei secoli, il paesaggio ha assunto connotazioni e significati diversi a seconda del periodo storico, della corrente artistica e dellโautore.
Vogliamo ripercorrerne qui lโevoluzione attraverso alcune delle tappe piรน significative, dagli albori alle soglie dell’Impressionismo.

Le opere di Bronzino a Firenze: guida alla scoperta del genio manierista
Artista e letterato, Agnolo Bronzino (1503 – 1572) รจ stato autore tra i piรน poliedrici e prolifici della stragione manierista fiorentina e, per questo, grandemente lodato anche dai suoi contemporanei. Divenuto pittore ufficiale alla corte di Cosimo I deโ Medici, ne ritrasse la famiglia e realizzรฒ affreschi e dipinti per le numerose dimore medicee. Questa posizione gli assicurรฒ anche la benevolenza della nobiltร e dei ricchi mercanti della cittร , che a loro volta ne furono grandi committenti.
Visse a Firenze gran parte della sua vita ed รจ qui che si conservano alcune delle sue opere piรน iconiche. Ne abbiamo scelte cinque che spiccano per maestria pittorica e notorietร : scopriamole assieme!

La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, tra geometrie e audaci prospettive
Succede quasi tutti i giorni. Qualcuno, durante la sua visita agli Uffizi, rimane incantato davanti alla Battaglia di San Romano di Paolo Uccello: non solo perchรฉ รจ la prima opera di soggetto laico, in ordine di esposizione, della Galleria, ma anche per quel suo aspetto cosรฌ insolito, diversissimo – nelle cromie, nella composizione e nello stile – dalle altre sue vicine. In effetti, si tratta di uno dei risultati piรน riusciti di quella personalitร curiosa e singolare che fu Paolo Uccello. Mosso da โghiribizziโ e โbizzarrieโ (come dice il Vasari1), fu capace di unire perizia matematica e dimensione fantastica, raccontando per immagini un fatto storico realmente accaduto.

Tesori nascosti di Firenze: 5 musei meno noti che meritano una visita
Famosa in tutto il mondo per il suo ineguagliabile patrimonio artistico, Firenze vanta una ricca presenza di musei โminoriโ, secondo il gergo tecnico, ma non per questo meno degni di nota.
In questo articolo, ne abbiamo scelti cinque che spesso rimangono esclusi dai percorsi piรน battuti dai turisti, ma che nascondono tesori, curiositร e storie personali uniche: scopriamole insieme.

Un esempio di casa medievale fiorentina: vicissitudini e curiositร di Palazzo Davanzati
Se, attraversando le strette vie del centro storico di Firenze, hai pensato almeno una volta a come doveva essere vivere al tempo dei guelfi e dei ghibellini o durante il Rinascimento, allora non puoi mancare una visita a Palazzo Davanzati, nellโantica via di Porta Rossa. Questa autentica dimora trecentesca, rimasta pressochรฉ intatta, conserva ancora oggi le tracce delle famiglie che lโhanno abitata nei secoli e ospita un eccezionale Museo dโarte e artigianato: scopriamola assieme.

Lโavventura dei Macchiaioli e le loro opere indimenticabili
Quando, il 3 novembre del 1861, un giornalista della Gazzetta del Popolo usรฒ per la prima volta il termine โMacchiaioliโ non poteva certo immaginare che, quellโepiteto dispregiativo, sarebbe diventato il nome ufficiale del movimento maturato a Firenze solo una manciata di anni prima e divenuto poi famoso in tutta Italia.
Lโesperienza dei Macchiaioli si รจ consumata in poco tempo, ma tanto รจ bastato a renderla una delle piรน interessanti e rivoluzionarie del panorama europeo.
Riviviamo insieme quella felice stagione con alcune delle opere e degli interpreti che lโhanno resa celebre.

Il Ratto delle Sabine del Giambologna, massima espressione del Manierismo in scultura
Sotto lโarcata destra di quel monumentale museo a cielo aperto che รจ la Loggia dei Lanzi, a Firenze, spicca un gruppo scultoreo dal dinamismo e dallโintensitร espressiva senza pari. Realizzato in marmo nel 1582, il Ratto delle Sabine di Giambologna sorprende ancora oggi per le dimensioni colossali e lโaudace composizione: tre corpi nudi si intrecciano in una scena carica di violenza e sensualitร .
Unโopera eloquente, nata dallโingegno e dallโambizione di uno dei protagonisti del Manierismo: sveliamone insieme storia e ambizione.

Roma barocca: itinerario alla scoperta dell’architettura seicentesca tra Bernini e Borromini
Se Firenze รจ la capitale del Rinascimento, Roma รจ sicuramente la patria del Barocco italiano: รจ qui che, a partire dal 1630, si condensano alcune delle esperienze piรน riuscite di questa incredibile stagione. Una stagione segnata dalla ricerca di un linguaggio artistico nuovo che fosse capace di rispondere alle necessitร divulgative della Chiesa cattolica, intenta a riaffermare la propria influenza sui fedeli dopo la Riforma luterana.
In questo fitto programma culturale, sono due gli autori che si distinguono per la loro abilitร e fama: Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini. Divisi da unโaspra e insanabile rivalitร , sono i principali protagonisti dellโinnovazione architettonica seicentesca e danno volto a gran parte della Roma barocca di questo periodo.
In questa passeggiata in 5 tappe, esploriamo alcuni dei loro edifici piรน rappresentativi, testimoni del loro vivace antagonismo.

Donne artiste nel Cinquecento: prima di Artemisia Gentileschi
Isabella dโEste, Elisabetta I dโInghilterra, Isabella I di Castigliaโฆ Ripercorrendo la storia del XVI secolo, incontriamo molte donne potenti e volitive, note per il loro ruolo decisivo negli avvenimenti politici e strategici dellโEuropa dellโepoca.
Questo non accade per le donne artiste del Rinascimento: figure che, salvo rare eccezioni, sono rimaste escluse dalla scena principale, vittime delle convenzioni del tempo o di infelici vicende personali.
Fortunatamente, grazie al loro carattere e al loro grande talento, alcune artiste hanno sfidato pregiudizi e difficoltร per emergere in una societร prevalentemente maschilista.

La Maestร di Simone Martini, portavoce della pittura gotica in Italia
Nella nostra guida ai musei da visitare a Siena non manca certo il Museo Civico, che conserva – tra gli altri – la meravigliosa Maestร di Simone Martini. Un affresco imponente, che sorprende i visitatori non solo per la sua dimensione, ma anche per lโunicitร del suo stile e il suo messaggio. Emblema della pittura gotica italiana, la Maestร si distingue per le novitร che introduce: ripercorriamole assieme.
