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La Leggenda della Vera Croce e la sublime arte di Piero della Francesca ad Arezzo
La Leggenda della Vera Croce nella Cappella Bacci della Basilica di San Francesco ad Arezzo è uno dei cicli pittorici più spettacolari e innovativi del Rinascimento, nonché uno dei capolavori assoluti di Piero della Francesca. La cappella è stata musealizzata ed oggi è possibile visitarla in piccoli gruppi: al suo interno, la pittura del grande artista si rivela in tutta la sua bellezza grazie anche al magistrale restauro che, dopo quindici anni, ne ha restituito colori e potenza espressiva. Ma cosa rappresenta e in cosa consiste la portata innovativa di quest’opera?
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La suggestiva arte del Guercino e il suo rapporto con Roma
“Qua vi è un giovane di patria di Cento che dipinge con tanta felicità di invenzione è gran disegnatore e felicissimo coloritore…”: con queste parole Ludovico Carracci (1555-1619) descrive in una lettera il talento di Giovanni Francesco Barbieri, noto come il Guercino (1591-1666). Nato a Cento, in provincia di Ferrara,

Sospesa nel tempo, Arezzo è la città dove passato e presente si intrecciano
Pochi posti al mondo hanno il potere di riportarci indietro nel tempo. La Toscana, con le sue città d’arte e i suoi borghi antichi, è uno di questi. Insieme a Firenze e Siena, Arezzo è immersa in un passato ancora vivo, riconoscibile nei suoi luoghi e nelle sue opere; opere

La maiolica italiana nel Rinascimento, un tripudio di stili, colori e forme
Gli esseri umani impastano la terra da sempre: argilla, acqua, aria e fuoco sono gli ingredienti di una tradizione millenaria nata con finalità pratiche. Ma che ben presto accoglie anche suggestioni estetiche. Fin dall’antichità, vasi e altri contenitori vengono decorati con motivi ornamentali, storie mitologiche, allegorie e altri elementi grafici

Cosmè Tura e il Rinascimento ferrarese, un nuovo linguaggio alla corte degli Este
È stato il maestro del Rinascimento ferrarese, eppure se ne è persa la memoria per secoli e ancora oggi sappiamo molto poco di lui e della sua formazione. Cosmè Tura – artista poliedrico alla corte estense durante la seconda metà del Quattrocento – ha saputo coniugare il gusto cortese dell’arte

L’arte rompe gli schemi con il passato. Un secolo di rivoluzioni con le Avanguardie storiche
È noto che gli artisti sono capaci di intercettare e interpretare con anticipo un sentire comune, ancora inespresso nella maggior parte delle persone. È certamente quello che accadde con le Avanguardie del Novecento: una susseguirsi di movimenti culturali che – nei primi anni del secolo scorso – danno voce a

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La Leggenda della Vera Croce e la sublime arte di Piero della Francesca ad Arezzo
La Leggenda della Vera Croce nella Cappella Bacci della Basilica di San Francesco ad Arezzo è uno dei cicli pittorici più spettacolari e innovativi del Rinascimento, nonché uno dei capolavori assoluti di Piero della Francesca. La cappella è stata musealizzata ed oggi è possibile visitarla in piccoli gruppi: al suo interno, la pittura del grande artista si rivela in tutta la sua bellezza grazie anche al magistrale restauro che, dopo quindici anni, ne ha restituito colori e potenza espressiva. Ma cosa rappresenta e in cosa consiste la portata innovativa di quest’opera?

La suggestiva arte del Guercino e il suo rapporto con Roma
“Qua vi è un giovane di patria di Cento che dipinge con tanta felicità di invenzione è gran disegnatore e felicissimo coloritore…”: con queste parole Ludovico Carracci (1555-1619) descrive in una lettera il talento di Giovanni Francesco Barbieri, noto come il Guercino (1591-1666). Nato a Cento, in provincia di Ferrara, il Guercino dimostra fin da bambino una straordinaria predisposizione alla pittura, che lo porterà prima a Bologna – dove entra in contatto con il grande maestro emiliano – e poi a Roma, al servizio della corte pontificia. Nella Città Eterna si trovano ancora oggi alcune delle opere più memorabili di tutta la sua produzione, testimonianze preziose di un linguaggio nuovo, personale e stupefacente.

La Leggenda della Vera Croce e la sublime arte di Piero della Francesca ad Arezzo
La Leggenda della Vera Croce nella Cappella Bacci della Basilica di San Francesco ad Arezzo è uno dei cicli pittorici più spettacolari e innovativi del Rinascimento, nonché uno dei capolavori assoluti di Piero della Francesca. La cappella è stata musealizzata ed oggi è possibile visitarla in piccoli gruppi: al suo interno, la pittura del grande artista si rivela in tutta la sua bellezza grazie anche al magistrale restauro che, dopo quindici anni, ne ha restituito colori e potenza espressiva. Ma cosa rappresenta e in cosa consiste la portata innovativa di quest’opera?

La suggestiva arte del Guercino e il suo rapporto con Roma
“Qua vi è un giovane di patria di Cento che dipinge con tanta felicità di invenzione è gran disegnatore e felicissimo coloritore…”: con queste parole Ludovico Carracci (1555-1619) descrive in una lettera il talento di Giovanni Francesco Barbieri, noto come il Guercino (1591-1666). Nato a Cento, in provincia di Ferrara, il Guercino dimostra fin da bambino una straordinaria predisposizione alla pittura, che lo porterà prima a Bologna – dove entra in contatto con il grande maestro emiliano – e poi a Roma, al servizio della corte pontificia. Nella Città Eterna si trovano ancora oggi alcune delle opere più memorabili di tutta la sua produzione, testimonianze preziose di un linguaggio nuovo, personale e stupefacente.

Sospesa nel tempo, Arezzo è la città dove passato e presente si intrecciano
Pochi posti al mondo hanno il potere di riportarci indietro nel tempo. La Toscana, con le sue città d’arte e i suoi borghi antichi, è uno di questi. Insieme a Firenze e Siena, Arezzo è immersa in un passato ancora vivo, riconoscibile nei suoi luoghi e nelle sue opere; opere che conservano la loro preziosa dimensione storica: ripercorriamole assieme.

La maiolica italiana nel Rinascimento, un tripudio di stili, colori e forme
Gli esseri umani impastano la terra da sempre: argilla, acqua, aria e fuoco sono gli ingredienti di una tradizione millenaria nata con finalità pratiche. Ma che ben presto accoglie anche suggestioni estetiche. Fin dall’antichità, vasi e altri contenitori vengono decorati con motivi ornamentali, storie mitologiche, allegorie e altri elementi grafici che seguono il gusto del tempo. E, in alcuni casi, diventano essi stessi simbolo di un’epoca, come accade durante il Rinascimento, quando la maiolica italiana non è più sinonimo solo di suppellettili da tavola, ma diventa vero e proprio oggetto da collezione. Nel corso del Cinquecento l’arte della ceramica maiolicata si evolve nelle tecniche, nelle forme e nello stile, dando vita a manufatti stupefacenti – per bellezza, varietà e perizia esecutiva – che ancora oggi incantano gli osservatori.

Cosmè Tura e il Rinascimento ferrarese, un nuovo linguaggio alla corte degli Este
È stato il maestro del Rinascimento ferrarese, eppure se ne è persa la memoria per secoli e ancora oggi sappiamo molto poco di lui e della sua formazione. Cosmè Tura – artista poliedrico alla corte estense durante la seconda metà del Quattrocento – ha saputo coniugare il gusto cortese dell’arte gotica con le novità della pittura toscana, dando vita a uno stile personale e distintivo capace di fare scuola.
Ripercorriamo dunque la vita di questo grande protagonista dell’arte italiana attraverso alcuni dei suoi capolavori più celebri.

L’arte rompe gli schemi con il passato. Un secolo di rivoluzioni con le Avanguardie storiche
È noto che gli artisti sono capaci di intercettare e interpretare con anticipo un sentire comune, ancora inespresso nella maggior parte delle persone. È certamente quello che accadde con le Avanguardie del Novecento: una susseguirsi di movimenti culturali che – nei primi anni del secolo scorso – danno voce a un’inquietudine diffusa e propulsiva, segnando irreversibilmente il corso dell’arte e della storia.